Pontificia Commissione per la Tutela dei minori (PCPM)

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 La storia

  • Il 22 marzo 2014, Papa Francesco ha istituito la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori (PCPM). Contestualmente, egli ha definito il suo mandato e nominato i primi otto Membri Fondatori, che comprendevano esperti nei diversi campi della tutela dei minori.
  • Il mandato della PCPM è duplice: 1) consigliare il Romano Pontefice in merito alle politiche più efficaci per la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili; 2) offrire sostegno alle Chiese locali nello sviluppo delle loro politiche di protezione attraverso consigli, formazione, educazione, ricerca e sviluppo di progetti nei diversi ambiti della tutela dei minori.
  • Nell’aprile 2015, Papa Francesco ha approvato lo Statuto della PCPM.
  • Nel febbraio 2018, Papa Francesco ha confermato i mandati ha nominato sedici professionisti.  

Priorità

La PCPM ha identificato due priorità: 1) lavorare con le vittime e con i sopravvissuti; 2) sviluppare meccanismi per monitorare e valutare l’applicazione delle norme per la tutela dei minori.

Realizzazioni

  • Giornate di preghiera per le vittime e per i sopravvissuti degli abusi, approvate dal Papa nel 2016;
  • Protocolli per la sensibilizzazione delle vittime e dei sopravvissuti e perché coloro che si rivolgono alla PCPM possano ricevere informazioni;
  • Sono state studiate delle linee guida globali e best practices in tema di protezione dei minori nonché  modelli di linee guida con politiche di protezione per aiutare i leader delle chiese a livello locale nello sviluppo delle loro proprie politiche di protezione;
  • Sono stati tenuti seminari sulle line guida per la protezione dei minori con l’aiuto di team interdisciplinari composti da membri esperti insieme con le Conferenze episcopali regionali e nazionali nei sei continenti.
  • Sono stati avviati due progetti pilota nel campo della sensibilizzazione riguardo alla tutela dei minori e degli adulti vulnerabili e della raccolta dati in  Colombia e in Zambia
  • Nel 2017, si è svolto un Simposio internazionale sulla protezione dei minori e degli adulti vulnerabili nelle scuole e nelle comunità, con particolare attenzione all’America Latina.
  • La PCPM ha partecipato a oltre 240 eventi di formazione nei sei continenti.

Progetti prioritari in corso

I “Survivor Advisory Panels” (SAP locali) — dall’aprile 2017

I Survivor Advisory Panel (SAP) si fondano sul progetto istituito dalla Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles; i SAP locali sono spazi sicuri nell’ambito dei quali le persone che sono state abusate possono collaborare attivamente con la loro Chiesa locale e con la PCPM per migliorare la sensibilizzazione in merito alla tutela dei minori e degli adulti vulnerabili nonché le metodologie, dalla prospettiva di chi ha subito un abuso. Il progetto è stato sperimentato in Brasile, nelle Filippine e in Zambia con il sostegno delle Conferenze episcopali locali.

L'implementazione delle line guida e progetti di verifica — dal settembre 2018  

Attraverso il gruppo di lavoro per le line guida e le norme per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili, la PCPM sta sviluppando un programma volto ad assistere le Conferenze episcopali nella creazione e implementazione di linee guida e programmi in tal senso. La PCPM prevede di pubblicare tale programma entro la fine del 2019.

Ricerca

Attualmente, la PCPM sta studiando per formulare raccomandazioni riguardo alla risposta della Chiesa all’abuso sessuale di minori e di adulti vulnerabili. Gli argomenti allo studio comprendono:

  • definire la risposta della Chiesa ai diritti delle vittime e dei sopravvissuti a tali abusi, attraverso una adeguata trasparenza e riservatezza;
  • la conformità con la segnalazione alle autorità civili secondo le leggi vigenti e l’implicazione del segreto confessionale;
  • lo studio degli aspetti del Codice di diritto canonico e dei processi penali che devono essere adeguati (p. es. la prescrizione)
  • le questioni dell’assunzione della responsabilità riguardo ai crimini commessi nonché la cattiva gestione delle denunce da parte di vescovi o altri leader della Chiesa.

La PCPM sta organizzando un grande seminario entro la fine del 2019 nel quale intende esaminare ulteriormente molte delle questioni proposte.